BALLARDINIPARTNERS

Al Maggiore nasce un nuovo polo: sette piani dedicati a mamme e bambini

 

 

 

 

Presentato il progetto da 64,5 milioni per la maternità e la pediatria: si tratta del primo edificio a energia zero dell'Ausl: "Un modello per l'intera Emilia-Romagna"

 

Un edificio a energia zero, sicuro, accogliente, progettato per integrare maternità e pediatria in un'unica struttura moderna e funzionale. È il nuovo Polo Materno-Pediatrico dell'Ospedale Maggiore di Bologna, presentato ufficialmente il 16 luglio 2025: un investimento pubblico da 64,5 milioni di euro.
Progettato su una superficie di oltre 16.000 metri quadrati distribuiti su sette livelli, il polo accorperà in un'unica struttura i principali servizi dell'area materno-infantile dell'Ospedale Maggiore. Al suo interno troveranno posto 35 letti di ostetricia, 14 di pediatria, 13 di neonatologia e 4 posti di terapia intensiva neonatale, espandibili fino a 10 in caso di necessità. Il complesso ospiterà anche 7 sale parto e 2 sale operatorie.
Dal punto di vista energetico, si tratterà del primo edificio dell'Ausl di Bologna realizzato secondo il modello Zeb – Zero Energy Building – con un fabbisogno coperto interamente da fonti rinnovabili. La struttura progettata da Ballardinipartners sarà inoltre dotata di isolatori sismici alla base, a garanzia della massima sicurezza in caso di eventi tellurici.
Particolare attenzione è stata riservata alla qualità architettonica degli ambienti, concepiti per offrire comfort e benessere tanto ai pazienti quanto agli operatori. La luce naturale sarà garantita da pozzi di luce e spazi aperti tra i piani, mentre le zone comuni saranno pensate per favorire un clima accogliente e inclusivo. Sono previste sale parto dotate di vasche per il travaglio in acqua, ambienti riservati alle donne vittime di violenza, aree di sosta dedicate alle famiglie e un ampio giardino terapeutico sulla copertura, accessibile a pazienti, operatori e visitatori. Tutti gli elementi progettuali sono stati studiati per coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e umanizzazione delle cure.

 

 

 

Dove si troverà il nuovo edificio
La struttura sorgerà nell'area attualmente occupata dall'attuale polo materno-infantile dell'Ospedale Maggiore, tra la pneumologia e la vecchia maternità, in corrispondenza della cosiddetta "Camera calda", ovvero l'accesso delle ambulanze. La realizzazione dell'opera comporterà una serie di interventi preliminari complessi: verrà demolita l'attuale rampa d'accesso, oggi rettilinea, per far spazio alla nuova opera. In parallelo sarà costruita una nuova rampa laterale e la Camera calda verrà ampliata, in modo da servire non solo il pronto soccorso generale e ortopedico, ma anche quelli pediatrico e ostetrico-ginecologico, tutti posizionati sullo stesso livello per garantire trasferimenti più rapidi e integrati.
La costruzione prevede inoltre la demolizione di alcuni fabbricati minori e un importante scavo in profondità (tra i 5 e i 6 metri), a partire dal quale si svilupperà il nuovo edificio.
Il nuovo polo si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della sanità pubblica regionale. "Difendere oggi la sanità pubblica significa difendere la Costituzione," ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. "Ma la difesa dei diritti passa anche dall'innovazione: l'area materno-infantile è strategica, e con questo investimento Bologna diventa uno dei luoghi più avanzati in Italia per qualità e sicurezza dei percorsi nascita. Qui si completa un disegno che integra eccellenze ospedaliere e rete territoriale, dai consultori all'Appennino."